Extè - La precisione del futuro è oggi Exè tempore. Al di là del tempo. Lo dice il suo nome decisamente evocativo: Extè.Un nome che ha la qualità estrema e unica di ancorarsi al presente per raffigurare il futuro. La limpidezza, la precisione, le linee ortogonali sono dunque la base, le radici. Mentre la sua sbrigliata fantasia geometrica rappresenta quel guizzo che distacca Extè dal terreno. L'indecisione è bandita, anzi irrisa. Nelle linee, nelle shapes, nei colori innanzi tutto. A far da signore incontrastato, con una potenza quasi sacrale, come sempre è il Rosso. Declinato in varie sue tonalità - dalla lacca giapponese, al carminio, al Borgogna, al flashy - il rosso si impossessa letteralmente di tutta la linea vista che crea una donna che ammette una sola perplessità: se sedurre immediatamente o attendere un pó.Ma il rosso, nei frontali, sulle aste, gioca alla supremazia con il suo opposto: il Nero. E trionfa a contrasto con il candore del bianco assoluto. Dove c'è il nero, c'è il bianco. Dove c'è il rosso, c'è il nero. Più consueto osservare la vivacità del rosso che contrasta con il palladio e i rutenio tinti di nero, o che lascia al logo imporsi in un leitmotiv bicolore. Oppure è il total black che vince, ma altera la sua nettezza con il lusso di Swarosvki ..Ma come tutti quelli che vincono con la costanza del rigore, anche Extè riafferma la sua inespugnabile personalità con due virate inaspettate, ma vincenti.Da una parte le sue rette proverbiali diventano curve dal sapore seventy nelle mascherine da sole con lenti nere o ambrate che non rinunciano alla gomma rossa dei terminali sul metallo. Dall'altra, la new entry di un colore imprevisto quanto centrato. Il verde bandiera, quasi iconoclasta, ma acido e talmente ben concertato contro il nero a confermare ancora Extè come il marchio del futuro che riesce a penetrare il dna fusion del fashion di oggi.
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